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mercoledì 11 aprile 2012

PUNTO E A CAPO

Finito l'effetto Monti sui mercati ?  Finita la "luna di miele" con gli investitori ? Guardando il solo andamento dello spread parrebbe proprio così visto l'impennata degli ultimi giorni.
Finalmente anche all'estero si sono accorti che il tanto osannato Monti  NON STA FACENDO NULLA per raddrizzare la baracca anzi.................. lascio concludere a voi!
Per la verità mi ero illuso che si tentasse di cambiare qualcosa ma dopo i primi provvedimenti mi son dovuto ricredere vedendo la manovra suicida che stava per essere varata.
Tasse tasse e ancora tasse per risanare i conti a discapito di consumi e crescita e un ulteriore aumento dell'IVA in autunno non faranno altro che PEGGIORARE le cose.
Non ci sono alternative o il governo si decide a TAGLIARE LA SPESA PUBBLICA e cominciare seriamente a pensare su come rilanciare consumi e aiutare le imprese oppure il nostro destino pare segnato.
Troppo pessimista? Può essere ma mi limito solo a constatare i fatti e la realtà in cui versa il nostro Paese.

venerdì 3 febbraio 2012

POSTO FISSO


I giovani devono rinunciare alla logica del posto fisso.
L’invito del Premier Mario Monti alle nuove generazioni è condivisibile, ma incompleto.
Manca l’altra gamba del ragionamento, perché il ragionamento fili e, soprattutto, stia in equilibrio: i pensionati devono capire che ogni euro di pensione percepita in più, rispetto a quella che spetterebbe loro sulla base dei contributi effettivamente versati, non è un diritto, ma un privilegio.
E sui privilegi si può sempre discutere, tanto più quando si chiede ad altri di fare rinunce addirittura preventive.
Certamente nessuno pensa che una simile discussione debba tradursi nella riduzione a 700 euro di pensioni che il retributivo pieno o pro rata “regala” a 1.000 euro.
Quando, però, si cominciano a vedere pensioni di 4.000 euro che dovrebbero essere di 3.000 e via salendo, fino alle aberrazioni massime delle cosiddette pensioni d’oro, caratterizzate da una forbice impressionante tra “spettante su base contributiva” e “regalato su base retributiva”, qualche riflessione andrebbe fatta.
Soprattutto in una fase storica in cui non si esita ad affermare: giovani, dimenticatevi dell’opzione posto fisso che valeva per i vostri padri e nonni, perché i posti sono finiti.

I giovani ventenni e trentenni di oggi, come quelli di ogni epoca, oltre che di suggerimenti hanno senza dubbio bisogno di qualche sana sculacciata, tanto più quelli che tendono all’autocommiserazione e che, capita di vedere anche questo, talvolta non lavorano non perché non trovano alcun lavoro, ma perché non trovano un lavoro che sia di loro gusto.
Queste lezioni sarebbero però assai più ben accette se provenissero dai loro fratelli maggiori, quarantenni e cinquantenni, che ne condividono in buona parte i destini.
Oltre alla sobrietà, valorizziamo l’equilibrio
Non che i sessantenni e settantenni debbano essere caricati di colpe che, a livello individuale, non possono certo essere addossate loro, Premier Monti compreso ovviamente.
Tuttavia, se ci manteniamo su un asettico piano generazionale, è indubbio che suonino davvero stonate certe frasi quando arrivano da chi appartiene a una generazione che non ha realmente fatto la guerra (perché negli anni Quaranta aveva ancora da nascere o aveva meno di dieci anni), non ha realmente ricostruito il Paese (perché negli anni Cinquanta e Sessanta era adolescente o poco di più) e ha vissuto intensamente dagli anni Settanta in avanti, lasciando il conto da pagare a chi sarebbe venuto dopo.
Essere sobri significa, senza dubbio, astenersi dal partecipare a feste e festini, così come dall’utilizzare il proprio dito medio come se fosse un mulino a vento.
Se però, oltre alla sobrietà, vogliamo valorizzare anche l’equilibrio, evitiamo di dire con paternalismo ai giovani che devono rinunciare loro a qualcosa nel Paese in cui persino i vitalizi già maturati dei parlamentari sono diritti acquisiti.
Cerchiamo di dire a questi giovani qualcosa che non sappiano già.
 

sabato 15 ottobre 2011

TROPPE TASSE IN ITALIA !! RIMETTIAMO L'ICI (e siamo a posto)

Ciao, riprendo le redini del blog dopo qualche giorno di assenza causa lavoro e impegni familiari pressanti e lo voglio fare commentanto l'ennesima sparata,la definisco così per non usare un temine volgare, che un burocrate di stato ha rilasciato alla stampa.  
Il tizio in questione,membro di bankitalia di cui non conosco nome e ruolo ricoperto,ha testualmente dichiarato "in italia le tasse son troppo alte, sarebbe il caso che il governo pensasse di reintrodurre l'ici" e quando l'ho sentita vi giuro che son sobalzato dalla poltrona . 
Adesso sorge spontanea la domanda "ma il tizio in questione fà uso di sostanze stupefacenti?" Parrebbe che sia proprio così visto la "boiata" che ha sparato che non stà nè in cielo nè in terra .                
Si sente da più parti che le tasse in Italia sono alte e le solite solfe dei politici che ormai conosciamo a memoria e che hanno pure stancato la gente, questo dirigente chiede al governo di pensare di reintrodurre la tassa sulla prima casa che era stata tolta proprio da  Berlusconi .                                                                
Se non siamo su scherzi a parte poco ci manca!!   Ma la cosa non fà proprio ridere perchè la "boutade" del burocrate ha il suo senso e sta a significare che siccome l'immobile di proprietà è parte di molti cittadini onesti bisogna tassarlo ulteriormente o introdurre un'ipoteca forzosa sulle case di tutti noi italiani.                            
Tutti questi parassiti e mantenuti di stato stanno scaricando sui cittadini i costi di questa crisi genarata proprio da loro stessi con la paura che la scure dei tagli possa colpire proprio loro con tutti gli sprechi annessi.        
Il nostro debito come sappiamo è enorme e in qualche modo bisogna saldarlo o quantomeno ridurlo.          
Soluzioni ?  Aumentare le entrate e tagliare tutte le spese inutili .  Ma in realtà la politica non sta facendo nulla per ridurre tutti i suoi sprechi.         Continuano a dirci che per anni abbiamo vissuto al di sopra dlle nostre possibilità, che bisogna tirare la cinghia  che bisogna fare sacrifici ma loro??Che provvedimenti stanno prendendo x tagliare le loro spese inutili? A me sembra nulla, stanno solo prendendo tempo perchè non sanno più che tasse introdurre per ridurre la spesa pubblica.                                                                                                 
La boiata che per ridurre le tasse bisogna reintrodurne altre è meglio che rimanga nelle stanze del potere e che chi la pensata scenda dal pianeta marte e guardi in faccia la realtà.                                                                                                                                                                      .

         
                                                                                            

lunedì 3 ottobre 2011

" EVVAI DIEGUITO"

Personalmente non mi è mai piaciuto il suo modo di fare imprenditoria predicando bene e razzolando male,
( vedi produzioni fatte all'estero dove la manodopera ha un basso costo) ma sullo sfogo di settimana scorsa mi trova pienamente d'accordo e speriamo che le parole dette da "dieguito" non cadano nel vuoto ma che vengano raccolte dalla classe politica nostrana, che subito si è scagliata contro le bordate di Mr. Tod's.        
Guai  a chi tocca la casta !!                  



POLITICI ORA BASTA
Lo spettacolo indecente ed irresponsabile che molti di voi stanno dando non è più tollerabile da gran parte degli italiani e questo riguarda la buona parte degli appartententi a tutti gli schieramenti politici.
Il vostro agire attento solo a piccoli o grandi interessi personali e di partito, trascurando gli interessi del Paese, ci sta portando al disastro e sta danneggiando irrimediabilmente la reputazione dell’Italia nel mondo. 
Rendetevi conto che tanti Italiani non hanno più nessuna stima e nessuna fiducia in molti di Voi e non hanno più nessuna intenzione di farsi rappresentare da una classe politica che, salvo alcune eccezioni, si è totalmente allontanata dalla realtà delle cose e dai bisogni reali dei cittadini. 
La grave crisi che ha colpito le economie mondiali, Italia compresa, impone serietà, competenza, buona reputazione, senso dello Stato ed amore per il proprio Paese, per uscire da questo momento molto preoccupante.
Invece, purtroppo, bisogna prendere atto che solo una piccola parte dell’attuale classe politica possiede queste caratteristiche, mentre il resto è composto da persone incompetenti e non preparate che non hanno nessuna percezione dei problemi del Paese, della gravità del momento e tantomeno una visione mondiale degli scenari futuri che ci aspettano.
Anche una parte del mondo economico del Paese (intendo quella che non vive di mercato e di concorrenza) ha le sue gravi responsabilità della condizione in cui ci troviamo ora: per troppo tempo ha infatti avuto rapporti con tutta la politica (in base alle opportunità e alle loro convenienze del momento) sostenendola in tanti modi, senza mai richiamarli al senso del dovere e nell’interesse dell’Italia. 
Ora la gravità della situazione impone che le componenti della società civile più serie e responsabili, che hanno veramente a cuore le sorti del Paese (politici-mondo delle imprese-mondo del lavoro) si parlino tra di loro e si adoperino e lavorino per affrontare con la competenza e la serietà necessaria questo difficile momento. 
Bisogna dare prospettive positive per il futuro dei giovani, creare e proteggere posti di lavoro e garantire a tutti una vita dignitosa, soprattutto a chi ha più bisogno.
Alla parte migliore della polita e della società civile che si impegnerà a lavorare seriamente in questa direzione, credo che saremo in molti a dire grazie.
A quei politici, di qualunque colore essi siano, che si sono invece contraddistinti per la totale mancanza di competenza, di dignità e di amor proprio per le sorti del Paese, saremo sicuramente in molti a volergli dire di vergognarsi. 

lunedì 12 settembre 2011

MANOVRA ATTO TERZO ?

La Ue avverte: "Se la lotta all'evasione non frutterà come previsto dovrete fare un'altra manovra" per cui  prepariamo il c...o.   P.S.  Curioso vedere dove andranno a prendere i soldi per un'eventuale nuova manovra.

lunedì 5 settembre 2011

ITALIA


L’Italia affonda e Tremonti parla senza dire nulla

Fabrizio Goria
Il ministro dell’Economia chiude il Workshop Ambrosetti ripetendo il discorso che fece al Meeting di Rimini e la platea di banchieri, imprenditori, manager e professionisti rumoreggia vistosamente. L’impressione generale è che il Governo sia completamente scollato dalla realtà. Dura la reprimenda dell’ex direttore generale Abi, Giuseppe Zadra: «Non vi rendete conto che rischiamo il default. E a breve». Ora si attende il responso dei mercati finanziari. 
CERNOBBIO - «Non vi rendete conto che rischiamo il default. E a breve». Il commento del banchiere Giuseppe Zadra, dal 1992 al 2009 direttore generale dell’Associazione bancaria italiana (Abi) e ora numero uno di Prima SGR, è quello che riassume al meglio la giornata conclusiva del Workshop Ambrosetti di Cernobbio. L’attesa per il discorso del ministro dell’Economia Giulio Tremonti era elevata. Da venerdì il fantasma che aleggiava sopra il lago di Como era l’Euro break-up, il collasso della moneta unica. Tutti ne parlavano sottovoce, quasi fosse tabù. Tuttavia, i presenti per la prima volta dal 2007 a oggi hanno dovuto apertamente fronteggiare questo problema.
Finite le politiche di stimolo fiscale, i Governi stanno affrontando la sfida più grande: cercare di ripristinare la fiducia degli investitori, zavorrati all’inverosimile di titoli tossici che se prima erano i mutui subprime, oggi sono invece i bond governativi dei Paesi periferici. E dopo Grecia, Irlanda, Portogallo, il contagio della crisi dell’eurodebito ha contagiato Italia e Spagna, mentre ora lambisce la Francia. Ovvio quindi aspettarsi dal governo italiano una risposta concreta nel tentativo di una stabilizzazione dell’eurozona.
Nonostante ciò, di soluzioni neanche l’ombra. Le parole del ministro Tremonti sono state analoghe a quelle del Meeting di Rimini, seppur con una sostanziale differenza. Il tempo passa e le istituzioni europee si fidano sempre meno del Governo italiano. A far clamore sono state soprattutto le dichiarazioni del ministro degli Esteri Franco Frattini, che ieri ha detto che si insisterà «perché la Banca centrale europea continui nella sua saggia politica per supportare gli sforzi di stati come l'Italia e la Spagna. Escluderei che la Bce decida di smettere di aiutare in quei termini». Secca la risposta di Jean-Claude Trichet, presidente dell’Eurotower: «Non possiamo sostituirci ai Governi». E non è un caso che stamattina sia arrivato il dietrofront di Frattini.  Impressione generale di questa tre giorni a Villa d’Este è desolante. Lo scollamento dalla realtà del Governo italiano è lampante e sono in molti, soprattutto fra i giornalisti della stampa estera, a chiedersi quando finirà la farsa. «Il Governo si autoincensa e noi stiamo ancora aspettando risposte concrete per evitare il peggio, anche ora che il tempo è già finito», fa notare lontano dai microfoni un grande imprenditore del Nord-Est.   
Nel Forum organizzato in riva al Lago di Como sono almeno tre le fazioni principali che hanno giocato un ruolo da protagonista nel dibattito generale. Da un lato abbiamo gli economisti, come Nouriel Roubini, Hans-Werner Sinn o Martin Feldstein. Unanime il giudizio sulla crisi italiana, figlia di una notevole perdita della credibilità del Governo di Silvio Berlusconi. In tanti, quasi tutti, ricordavano la lettera che la Bce ha inviato a Palazzo Chigi poche settimane fa. Le richieste di un consolidamento dei conti pubblici in breve tempo, di una maggiore azione a sostegno della crescita economica e di una velocità d’azione senza precedenti non sono state seguite dai fatti. La manovra economica è ancora in alto mare e lo stesso Tremonti ha spiegato che è arrivata in soli quattro giorni. «Inevitabile che contenesse degli errori», ha spiegato il professore di Sondrio ai presenti, ricordando loro come «gli eurobond siano il destino di questo continente».
Dall’altro lato c’è la politica. E non è questione di destra o sinistra. Il punto è la fine dell’attuale classe dirigente, completamente scollata dalla realtà. Non è un caso che siano arrivati ampi endorsement per tutti i nomi nuovi che sono usciti in questi giorni, da Enrico Letta ad Alessandro Profumo​, passando per Luca Cordero di Montezemolo e Mario Monti. Specialmente quest’ultimo ha monopolizzato l’attenzione dei presenti al Workshop, raccogliendo anche gli elogi di Roubini. L’economista della New York University ha più volte rimarcato come l’Italia necessiti di un rinnovamento politico.  Infine, c’è la società civile, composta da imprenditori, manager, banchieri e professionisti. Da ieri sera circolava l’idea di compiere, extrema ratio, un ammutinamento nei confronti del ministro Tremonti, non appena questo avesse messo piede nella sala di Villa d’Este. Questo non è avvenuto, ma gli sbadigli in platea la dicevano lunga sull’interesse delle parole e delle soluzioni proposte da Tremonti. Alla conclusione dei lavori del Workshop Ambrosetti le facce erano tirate, gli occhi provati dai tre giorni, ma a fare impressione era l’atteggiamento dei presenti. «Se uno oggi si sente rassicurato sulla situazione economica vuol dire che non è lucido», dice perfino Marco Tronchetti Provera, numero uno di Pirelli, salvo poi smentire dopo nemmeno un’ora. Che anche lui stia pensando di entrare in politica?   Commento personale : Speriamo che Profumo e il Tronchetto rimangano dove sono . Hanno già combinato innumerevoli disastri  con unicredit e telecom x cui.......                                                                  Articolo tratto :  http://www.linkiesta.it/                                         
 

martedì 23 agosto 2011

CHE CORAGGIO !!

Oggi l'ala più dura del sindacato ha proclamato lo sciopero generale per il 6 settembre contro la manovra. Subito si son levati i primi duri commenti tra cui il min. Sacconi che ha testualmente dichiarato : Credo che lo strumento dello sciopero sia legittimo e rispettabile - ha spiegato Sacconi - tuttavia nel contesto in cui viviamo credo che sia straordinariamente contraddittorio con le esigenze di sostenere la produzione, la crescita e l'occupazione, quindi dal mio punto di vista ingiustificabile ma rispetto la volontà di una grande organizzazione».  Ma Sacconi si rende conto della manovra che è stata varata tutta tasse e tagli  e nemmeno un provvedimento per la crescita e l'occupazione?  Almeno un pò di coerenza no?? Facciamoci  una risata và che è meglio.

lunedì 15 agosto 2011

RAPINA STORICA : CON LA SCUSA DEL DEBITO,SI PRENDONO L'ITALIA

Si stanno preparando, gonfiando il loro debito artificiale a orologeria: si prenderanno tutto, dall’Enel alle Poste Italiane, fino al patrimonio immobiliare e persino alla nostra acqua, con buona pace del referendum appena celebrato. Italia «stile Grecia, in nome di un debito che non si risana mai», nonostante «le tante manovre da lacrimogeni e sangue degli ultimi vent’anni». Insomma, il debito “eterno” «come strumento di controllo e dipendenza», sull’esempio dell’Africa. Che fare? Semplice: non riconoscere più il debito italiano verso la Bce, uscire dall’Unione Europea, nazionalizzare la Banca d’Italia, tornare a stampare la Lira, moneta che tornerà di proprietà della nazione: obiettivi di un «movimento sovranista e indipendentista italiano, che nascerà dalla brutalità dei fatti».

Questa la sintesi della drammatica analisi che “Rivista Indipendenza” lancia su Facebook all’indomani dell’annuncio dei tagli sociali più spaventosi nella storia della Repubblica italiana, sotto la pressione dell’Europa dominata dalle lobby bancarie che prendono ordini da Wall Street. Obiettivo: «Portare al collasso i conti dello Stato attraverso l’inesigibilità oggettiva degli interessi crescenti sul debito» per poi fare come con la Grecia, ovvero «appropriarsi del patrimonio pubblico che viene obbligato alla privatizzazione». La drammatizzazione sui “conti pubblici” e la disinformazione assoluta riguardo le modalità tecniche della dipendenza imposta a tutto campo anche al nostro paese, continua “Rivista Indipendenza”, hanno la funzione di consentire il raggiungimento dei diversi obiettivi nel modo più indolore possibile. Sale la rabbia? Niente paura: viene “drenata” su «binari non irrilevanti, ma secondari», ovvero i cosiddetti “costi della politica” e i privilegi della “casta”.

L’essenziale, aggiunge “Rivista Indipendenza” in una nota ripresa da “Megachip” il 13 agosto, è «sviare» l’opinione pubblica dalle cause di fondo e dalle modalità della «macelleria e predoneria» che ci stanno somministrando a dosi sempre maggiori. A nome del centrosinistra, Bersani dice che «questa manovra non risponde al problema»? Secondo “Rivista Indipendenza”, il capo del Pd «anticipa, da più zelante servitore, il giudizio della Banca Centrale Europea che, dopo i suoi apprezzamenti di rito, esigerà ancor più dure legnate anti-sociali e la privatizzazione di ciò che rimane oltre le municipalizzate (Eni, Enel, Poste, Finmeccanica più il patrimonio immobiliare). Questione di principio, neoliberista e predatorio». Un debito creato ad arte, che ora diventa un cappio: l’alibi perfetto per la progressiva spoliazione dei beni pubblici.

Italia sotto ricatto: la Bce ha ufficializzato una ulteriore ipoteca, annunciando il suo “aiuto” al governo di Roma «per il risanamento del debito», con l’acquisto di titoli di Stato italiani sul mercato secondario, con scadenze tra i 2 e i 10 anni. Attenzione alla scadenza ravvicinata dei titoli e alla natura dell’“aiuto”: vincolato al varo di riforme e, in particolare, alla privatizzazione di aziende su cui lo Stato italiano mantiene ancora azioni, mentre con la manovra aggiuntiva predisposta il 12 agosto «già si allungano le mani sulle aziende pubbliche locali». Ipoteca aggravata: l’acquisto di titoli di Stato «surclassa l’ammontare del denaro che entra nelle casse dello Stato: essendo obbligati a pagare gli interessi, è debito che fa crescere ulteriormente debito – sedicente “pubblico”, in questo caso estero – dell’Italia, e la esporrà maggiormente alle pretese vessatorie e spoliatrici euroatlantiche che nel brevissimo periodo torneranno a farsi sentire».

In una nota relativa proprio ai titoli di Stato, la stessa Bce spiega che il suo programma «interverrà attivamente sui titoli di mercato», quello secondario, che sarà anche stato creato «per aiutare a ristabilire una migliore trasmissione delle decisioni di politica monetaria e assicurare la stabilità dei prezzi nell’area euro», ma in realtà – scrive “Rivista Indipendenza” è quello che tratta i titoli già in circolazione: è proprio il mercato secondario ad aggravare la situazione, visto che «incentiva la speculazione e fungerà da forzatura ulteriore alle prossime strette neoliberiste». La trappola è scattata, e i partiti che siedono in Parlamento sono impotenti, incapaci di reagire. Unica via d’uscita, un radicale “no” a questa Europa: se ne incaricheranno nuovi partiti e nuovi movimenti, «pena lo sprofondare civile e sociale di larghi strati di popolo dominato».

Tratto da: http://www.libreidee.org/2011/08/rapina-storica-con-la-scusa-del-debito-si-prendono-litalia/da Trucchi dell'Informazione

LA STANGATA

Vediamo un pò in dettaglio la nuova manovra varata dal governo per salvarci dalla bancrotta,almeno loro la pensano così  ma io sono scettico al riguardo e poi vi dirò il perchè.                        

PERDITE. Riduzione per le società al 62,5% della possibilità di abbattimento delle perdite.

SERVIZI PUBBLICI LOCALI. Si punta alla liberalizzazione e verranno incentivate le privatizzazioni.

RENDITE AL 20%. La misura riguarda i proventi finanziari e vale circa 2 miliardi di euro. Esclusi i titoli di Stato che restano tassati al 12,5%.

GIOCHI E TABACCHI. Un aumento della tassazione dovrebbe portare allo Stato almeno un miliardo di euro.

VOLI BLU. Parlamentari e alti burocrati potranno volare soltanto in classe economica.                                 
  PENSIONI DONNE. Viene anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell’età pensionabile delle donne nel settore privato.

PROVINCE. Dalle prossime elezioni è prevista la soppressione delle province sotto i 300.000 abitanti, fusione dei comuni sotto i mille abitanti.

PONTI. Le festività infrasettimanali laiche verranno spostate al lunedì.

SCONTRINI. Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro. È inoltre previsto l’inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell’attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali.

PENSIONI ANZIANITA’. Sono previsti interventi disincentivanti per le pensioni di anzianità, con anticipo al 2012 del requisito di 97 anni tra età anagrafica e anni di contribuzione.

CONTRIBUTO SOLIDARIETA’. Viene esteso ai dipendenti privati la misura già in vigore per i dipendenti pubblici e per i pensionati: prelievo del 5% della parte di reddito eccedente i 90.000 euro e del 10% della parte eccedente i 150.000.

ENTI LOCALI. Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013.                                   

TREDICESIME. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità.

TFR. Pagamento con due anni di ritardo dell’indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici, per risparmiare cassa.                                                                                                                                                        
MINISTERI. Previsto un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013                                                
 Mah cosa dire di questa manovra tutta tasse e tagli ? sinceramente non sò cosa pensare ma l'unica cosa che mi lascia perplesso è la mancanza di provvedimenti per la CRESCITA E LO SVILUPPO. Purtroppo di questo passo e con questa manovra da fine guerra mondiale si rischia seriamente di diventare un paese POVERO  E in perenne RECESSIONE.                                                                                    Altro tasto dolente della manovra  è la lotta all'evasione fiscale . Non c'è la volontà  di colpire i garndi evasori. Sapete quanto incide l'evasione fiscale sullo stato? 275  Miliardi  di euro  annui che se fossero recuperati sarebbero sufficienti a coprire non sò quante manovre!!!

venerdì 12 agosto 2011

MA NON ANDAVA TUTTO BENE ??

Tira una brutta aria in questi giorni  al governo. Ieri riunioni straordinarie per varare le nuove misure anticrisi con Tremorti in testa ad annunciare tagli, tasse e riforme varie che devono entrare in vigore nel minor tempo possibile. Anche a loro quest'anno sono saltate le ferie ma questo è il male minore tanto lo son tutto l'anno a spalle dei contribuenti, ma avete notato le facce di tutti i politici ieri?? Si stanno veramente "cagando" addosso dalla paura non sanno più che cosa fare per evitare il tracollo. La manovra di luglio che doveva salvarci dal baratro è già stata bruciata ed è servita solamente per mandarci più a fondo.Ed ecco allora come dei giocolieri tirare fuori dal cilindro l'ennesima manovra che ci dovrà salvare dalla fine del mondo ma  che purtroppo non risolverà i problemi italici. Ma il punto della questione è un'altro e non di poco conto :  fino all'ultimo la nostra classe politica ha NEGATO che vi fossero problemi di debito e possibile crack additando come catastrofisti tutti coloro che parlavano di crisi. Mi ricordo benissimo quando era scoppiata la prima crisi che Tremorti e company dicevano di non preoccuparsi che il nostro paese aveva reagito meglio alla crisi, che le banche erano solide, che i conti erano a posto e che il debito era sotto controllo. Tutto questo lascia senza parole e purtroppo quando la maggior parte della gente rientrerà dalle ferie si troverà davanti a delle sorprese molto sgradite. Ah dimenticavo ... un grazie di cuore alla classe politica sia di dx che di sx  che ci ha ridotto come un paese da terzo mondo.

giovedì 4 agosto 2011

THE END

Con la sceneggiata andata in onda ieri in dirette tv dell'intervento di  Berlusconi alle camere mison convinto definitivamente di una cosa su cui prima avevo qualche dubbio :  il vero problema è proprio lui e con il discorso fatto si è definitivamente scavato la fossa! Penso che non possa resistere a lungo vista l'aria che tira, i mercati NON CREDONO più nel nostro sistema e ci stanno massacrando anche oggi  con ribassi vistosi su industriali e qualche bancario. Chi al suo posto? Bella domanda con la classe politica che ci ritroviamo l'importante è che sia una persona che abbia carisma e sopratutto dia una scossa all'economia e rassicuri gli investitori mondiali. L'altra faccia della medaglia è che con un nuovo esecutivo venga introdotta l'ormai famigerata tassa patrimoniale per tentare di mettere in ordine i conti , come più volte detto da tutti le famiglie italiane hanno molti risparmi depositati sui c/c per cui  dove andare a prendere denaro fresco??  Tassare il risparmio.  Per sfuggire all'odiata tassa,dico odiata perchè il popolo deve pagare gli errori di una classe dirigente poco lungimirante,è delocalizzare i risparmi all'estero legalmente.